12 gennaio 2012

Wintertown

"Adagiato su un colle che volge ad Oriente e riparato dai freddi venti che soffiano dai monti, il Paese era la patria delle Fiabe e dei sogni. Un giorno però il Regime è arrivato ed ha stretto nella sua morsa case e persone: il gelo e l’oscurità stanno ora soffocando ogni fuoco di speranza ed amore. Gli abitanti del Paese si muovono furtivi negli stretti vicoli battuti dal gelido vento del Nord, sperando di non attirare le crudeli attenzioni dei Soldati. Le Fiabe tuttavia, stanno organizzando la loro resistenza per far ritornare la Primavera.."

Abbiamo deciso di dare a Wintertown una connotazione un pò oscura. Dopotutto il Paese si trova nel bel mezzo di un Conflitto e i soldati dell'Inverno sono presenti in forze in ogni angolo. Le tracce della guerra sono ovunque nel paese: carri armati, case diroccate o bombardate, luci spente o solo timidamente accese. Le Fiabe a stento riescono a girare nei vicoli oscuri senza venire intercettate. E la neve copre tutto con una coltre sinistra e ovattata. L'architettura di Wintertown è chiaramente ispirata ai paesi dell'Europa del Nord: Brueges, Amsterdam, ad esempio, ma senza i canali. Il tutto doveva avere un sapore di fiammingo, ma con un tocco di "seconda guerra mondiale". Ho osservato a lungo i dipinti di Avercamp o di Bruegel per trovare l'architettura giusta. L'ottimo lavoro fatto da Hide sul tabellone rifletterà esattamente questi spunti narrativi.

Jocularis