16 giugno 2012

"Paziente N367-A" Bollettino di Oz, n.33

 Paziente N367-A
Peso: 34 Kg
Età: sconosciuta
Razza: ibrida

12 Ottobre, I DCA
Orario: 22.15

Anamnesi: Il Fauno presenta uno stato alterato di coscienza, dovuto probabilmente ad un trauma cranico pregresso. Afferma, senza evidentemente rendersi conto dell'assurdità delle sue affermazioni, che le truppe del Regime abbiano proditoriamente abbattuto la sua foresta per ordine del Bianconiglio, che abbiano ucciso tutti gli animali che la abitavano e che lo abbiano quindi perseguitato ed inseguito fino al momento del suo arresto. Pura Follia. Il Paziente é stato quindi alloggiato in una cella d'isolamento, dove potrà beneficiare ogni giorno delle prodigiose capacità curative dell' elettricità. La degenza presso il nostro istituto perdurerà fino al momento in cui questo povero individuo non potrà vivere al sicuro delle proprie idee persecutorie. Raccomando quindi un' attenzione particolare riguardo i suoi vaneggiamenti politici ed esorto il personale paramedico a prestare attenzione alle sue parole, cercando di accompagnarlo verso l'accettazione della nostra, e quindi della sua, realtà. 
L'Inverno è realtà.
 
Fonte: Bollettino di Oz, n.33, p.20, Anno I D.C.A. (primo anno dopo il conflitto d'autunno)
cit: Resoconto medico sottratto al Cappellaio matto durante un' incursione notturna.

3 giugno 2012

"Resoconto di un Sopravvissuto" Bollettino di Oz n.146


"Era un maggio come ormai ne vedevamo da molti anni, un maggio gelido e senza sole, illuminato sporadicamente da spettrali fasci di luce che cadevano sconsolati da stretti solchi tra le nubi imperiture. Nubi portate dal Grande Inverno, portate dalla guerra. Uscivo di casa solamente quando ne ero costretto, per comprare un sacco di farina al mercato dei nani nel quartiere del cimitero. Quel giorno però, non l'avrei più dimenticato. Venni fermato da una pattuglia di soldati del regime, feroci lupi in divisa temuti per la loro abitudine di attaccare chiunque, ancora prima di interrogarlo. Iniziai quindi a correre, mi persi tra viuzze che non avevo mai praticato. Dietro di me potevo sentire l'ansimante vociare dei soldati che recuperavano terreno. Arrivai infine in un vicolo cieco, senza uscita.
Pensavo di essere ormai perduto, quando si aprì di colpo un varco nella pavimentazione, sotto la neve. Vidi un anziana signora con vispi occhi azzurri che mi esortava a seguirla. Senza pensarci due volte, mi lanciai nel passaggio segreto che si chiuse subito dopo sopra la mia testa. Iniziammo a camminare per le districate vie sotterrane della città, Gli ululati di rabbia dei soldati si allontanavano sempre di più. Potevo finalmente tirare un respiro di sollievo.
Ringraziai quindi la mia salvatrice, e le chiesi dove fossimo diretti.
-In un posto speciale, dove potremmo parlare. L'ultima dimora sicura di Wintertown.- mi disse lei con tono rassicurante."

Fonte: Bollettino di Oz, n.146, p.4, cit:"Resoconto di un sopravvissuto"
Anno IV D.C.A (quarto anno dopo il conflitto d'autunno)