20 luglio 2012

"La testimonianza di Amedeo Cipressus" Bollettino di Oz n.90

 
"Il mio nome è Amedeo Cipressus, mi occupo del cimitero di Wintertown da ormai 45 anni. Il nostro cimitero vanta alcune tra le sculture funerarie più imponenti e belle di tutto il paese delle fiabe. Il mio lavoro è preservare questo posto, mantenerlo invariato e curarlo amorevolmente. Amo questo lavoro. ricordo la sparizione delle lucciole di 5 anni fa, secondo alcuni, di cattivo presagio. Da quel giorno il cimitero è caduto in un'oscurità totale, soprattutto nelle notti senza luna. Poi è venuta la guerra, e le lucciole non sono mai più tornate. Per molti anni il cimitero è rimasto nell'oscurità, soffocato da una coltre di neve grigia. Una notte però, mentre potavo un'aiuola, vidi delle flebili luci accendersi in tutta la parte meridionale del cimitero. All'inizio pensai al ritorno delle lucciole, e piansi. Piansi di felicità. Osservando meglio, mi accorsi però che non si trattava di lucciole, ma di piccoli lumi, che si moltiplicavano senza controllo su ogni lapide del cimitero. In meno di un'ora tutto il cimitero era illuminato da una calda e rassicurante luce, ed il mio cuore si riempì di meraviglia. Come rapito, fissavo le luci incredulo. D'improvviso, la vidi.
Vidi una minuta figura di ragazza, la vidi sparire e ricomparire sopra ogni tomba, la vidi accendere i lumi. Quando mi avvicinai a lei, un poco intimorito, mi guardò per un istante. Mi guardò con quei suoi grandi occhi tristi, i nostri sguardi si incrociarono per un istante illuminati dalla luce dei lumini. Poi di colpo sparì, così come era apparsa. Ma i lumini erano ancora al proprio posto.
 
Non so se ciò che ho visto era reale, e non mi interessa scoprirlo. Preferisco credere che ogni sera riappaia, questa piccola fiammiferaia, ed illumini di nuovo il vecchio cimitero, per dare speranza e consolazione a chi, durante la guerra, ha perso i propri cari."
 
Fonte: Bollettino di Oz, n.90, p.25, Anno II D.C.A. (secondo anno dopo il conflitto d'autunno)
cit:"La testimonianza di Amedeo Cipressus"